domenica 30 settembre 2007

Pericoli inattesi

oggetto: intevento chirurgico per circoncisione.
A seguito di una visita pediatrica, mio figlio di 20 mesi, deve sottoporsi a intervento chirurgico per circoncisione,
Cronologia:
Giovedì 27/9 pomeriggio: ricovero del bimbo all'Ospedale San Paolo di Milano.
venerdì 28/9 ore 07:00 della mattina - intervento chirurgico. N. 2 visite dell'androliogo che conferma l'esito positivo dell'intervento.
Sabato 29/9 si avvisano i primi rigonfiamenti sul pene del bimbo: l'urolorgo lo visita alle 13:00 e, senza profire verbo con i familiari decide di porre il ghiaccio come terapia, non menzionando nemmeno di mantere il bimbo sotto osservazione, evitando di farlo mangiare.
Ore 16:00: il gonfiore tende ad aumentare e si decide di chiamare l'urologo.
Ore 18:00 l'urologo decide di intervenire d'urgenza per secondo intervento di correzione di circoncisione, anche questa volta senza fornire alcuna informazione a me e mia moglie. in sala operatoria tra l'altro apprendo che l'intervento è ad alto rischio in quanto non sono trascorse almeno 6 ore dall'ultimo pasto.
A questo punto viene delegata a noi la scelta sul da farsi.
Ore 21:30 il bambino esce dal secondo intervento sotto anestesia e grazie solamente alle sue straordinarie capacità fisiche è salvo.
Ora mi chiedo:
gli errori o delle complicazioni possono succedere, ma come mai questa pratica che tra gli ebrei ,/africani e i musulmani viene fatta in casa senza anestesia, in un ospedale ai vertici nazionali ci ritroviamo a mettere a serio rischio la vita e il futuro di un bimbo?
L'atteggiamento di questi professionisti che pensano di sostituirsi a Dio e con tracotante supponenza decidono senza informare i diretti coinvolti della vita altrui è inaccettabile A me pare che una persona debba avere il diritto di essere adeguatamente informata e soprattutto possa avere la facoltà di esprimere legalmente il suo diappunto.
La condotta di questi pochi inoltre danneggia tutta la categoria.
In ogni caso siamo ancora qui in ospedale pregando che tutto vada per il meglio.
Aidan mamma e papà ti chiedono scusa.

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