This article is took from http://www.businessinsider.com
In his suit, Mr. Ceglia claims he signed a contract with Mr. Zuckerberg on April 28, 2003, to develop and design a website, paying a $1,000 fee but getting a 50% stake in the product. The contract stipulated that Mr. Ceglia would get an additional 1% interest in the business for every day after Jan. 1, 2004, until it was completed...
A copy of the contract seen by The Wall Street Journal says it is "for the purchase and design of a suitable website for the project Seller [Mr. Zuckerberg] has already initiated that is designed to offer the students of Harvard university [sic] access to a wesite [sic] similar to a live functioning yearbook with the working title of 'The Face Book.'"
The contract was signed 8 months before Mark actually registered the domain thefacebook.com in January 2004.
Read more: http://www.businessinsider.com/well-now-we-know-what-that-latest-zuckerberg-lawsuit-was-for-man-claims-he-owns-84-of-facebook-gets-restraining-order-2010-7#ixzz0tYbLDbS8
Ceglia v. Facebook Motion for Dissolution
martedì 13 luglio 2010
venerdì 9 luglio 2010
mercoledì 7 luglio 2010
martedì 6 luglio 2010
lunedì 5 luglio 2010
martedì 29 giugno 2010
giovedì 17 giugno 2010
venerdì 4 giugno 2010
giovedì 3 giugno 2010
Nokia Bicycle Charger Kit - il cellulare si ricarica andando in bici
Arriverà sul mercato entro la fine dell'anno il nuovo Nokia Bicycle Charger Kit, un pratico accessorio che consente di ricaricare la batteria del proprio telefonino in modo economico ed ecologico, mentre si pedala in bicicletta. Il Nokia Bicycle Charger Kit va fissato sul manubrio della bicicletta e comprende la dinamo da posizionare in prossimità della ruota.
Uno strumento a mio parere comodo ed intelligente... complimenti a Nokia che rimane l'azienda preferita di Greenpeace.
Uno strumento a mio parere comodo ed intelligente... complimenti a Nokia che rimane l'azienda preferita di Greenpeace.
martedì 25 maggio 2010
mercoledì 12 maggio 2010
martedì 11 maggio 2010
Io 24 Proposta di abbonamento de Il Sole 24 ore
Questa mattina mi e' arrivata via posta ordinaria una proposta di abbonamento de Il Sole 24ore dove mi si offre la possibilita' di abbonarmi ricevendo due o tre giorni alla settimana il quotidiano.
Nella Guida inoltre mi spiegano quali sono gli speciali:
Lunedi' I Grandi Temi
Mercoledi' : Gli speciali Regionali
Giovedi' Lo SPeciale nova24
etc....
Trovo questa proposta particolarmente interessante e oltremodo originale...
I miei complimenti
Nella Guida inoltre mi spiegano quali sono gli speciali:
Lunedi' I Grandi Temi
Mercoledi' : Gli speciali Regionali
Giovedi' Lo SPeciale nova24
etc....
Trovo questa proposta particolarmente interessante e oltremodo originale...
I miei complimenti
Autoreferenzialità
Più osservo il mondo che mi circonda e più questo termine mi risuona nel cervello.
Quanto di quello che facciamo è finalizzato a concetti assoluti di giustizia etica e quanto invece per soddisfare il nostro bisogno di notorietà mediatica?
La ricerca dell'innovazione del dirompente, dell'avanguardia, dell'audacia, della voglia di essere, sono oramai solo varianti di forma del medesimo fine?
Apparire, non essere anonimo.
La regola machiavellica è ahimé stata sovvertita: i mezzi giustificano i fini.
L'idealismo è quasi morto.
La notorietà mediatica, la menzogna di massa diventano i nuovi dogmi.
L'autorità del nulla se amplificato da qualsivoglia mezzo di comunicazione permette di rendere consuete le azioni, anche le più turpi.
Lo stereotipo diventa originalità...il luogo comune e la banalità si sostituiscono all'etica (nel senso Kantiano del termine).
La negazione dell'individualità rappresenta un trend, la contraddizione si appalesa in obiettivi e miti contrastanti, privati tra l'altro di significato.
Si cerca di essere originali adottando regole di omogeneizzazione culturale e finalizzando il tutto al mero apparire.
Il valore di un concetto viene misurato sulla base della notorietà del coglione di turno che la propaga via etere.
L'occhio predomina sui sensi.. sull'intelletto e sulla ragione che appartiene ad ogni individuo.
Il perbenismo predomina su tutto...
Quanto di quello che facciamo è finalizzato a concetti assoluti di giustizia etica e quanto invece per soddisfare il nostro bisogno di notorietà mediatica?
La ricerca dell'innovazione del dirompente, dell'avanguardia, dell'audacia, della voglia di essere, sono oramai solo varianti di forma del medesimo fine?
Apparire, non essere anonimo.
La regola machiavellica è ahimé stata sovvertita: i mezzi giustificano i fini.
L'idealismo è quasi morto.
La notorietà mediatica, la menzogna di massa diventano i nuovi dogmi.
L'autorità del nulla se amplificato da qualsivoglia mezzo di comunicazione permette di rendere consuete le azioni, anche le più turpi.
Lo stereotipo diventa originalità...il luogo comune e la banalità si sostituiscono all'etica (nel senso Kantiano del termine).
La negazione dell'individualità rappresenta un trend, la contraddizione si appalesa in obiettivi e miti contrastanti, privati tra l'altro di significato.
Si cerca di essere originali adottando regole di omogeneizzazione culturale e finalizzando il tutto al mero apparire.
Il valore di un concetto viene misurato sulla base della notorietà del coglione di turno che la propaga via etere.
L'occhio predomina sui sensi.. sull'intelletto e sulla ragione che appartiene ad ogni individuo.
Il perbenismo predomina su tutto...
mercoledì 5 maggio 2010
Sull'articolo di Eva Perasso del Corriere.it
Leggendo su alcuni blog (Mantellini, Quintarelli e Paolo Attivissimo) apprendo che un articolo scritto da Eva Perasso sul Corriere.it conteneva delle gravi inessattezze....
Nel provare a rintracciare l'articolo, ho notato che la redazione del Corriere lo aveva prontamente rimosso scatenando una serie di commenti negativi sui vari blog.
Alla fine noto pero' con molto piacere che l'autrice dello stesso ha attivato una conversazione con gli autori del blog postando in un commento le sue scuse per le inessattezze ed il link al nuovo articolo .
Questa tipologia di atteggiamento e' da elogiare... "Conversazione"
Nel provare a rintracciare l'articolo, ho notato che la redazione del Corriere lo aveva prontamente rimosso scatenando una serie di commenti negativi sui vari blog.
Alla fine noto pero' con molto piacere che l'autrice dello stesso ha attivato una conversazione con gli autori del blog postando in un commento le sue scuse per le inessattezze ed il link al nuovo articolo .
Questa tipologia di atteggiamento e' da elogiare... "Conversazione"
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