mercoledì 8 aprile 2009
giovedì 2 aprile 2009
mercoledì 1 aprile 2009
Adidas House Party - Simpson edition
Adidas House Party - Simpsons edition
Just over a month ago, Adidas released their kick-ass Celebrate Originality "House Party" spot. This video included celebrity stars like David Beckham, Katy Perry, Kevin Garnett, Missy Elliott, and Mark Gonzales.
UK television channel Sky 1 now made a hilarious parody to promote The Simpsons. Featuring celebrity stars like Homer, Bart, Lisa, Maggie and Marge..
Just over a month ago, Adidas released their kick-ass Celebrate Originality "House Party" spot. This video included celebrity stars like David Beckham, Katy Perry, Kevin Garnett, Missy Elliott, and Mark Gonzales.
UK television channel Sky 1 now made a hilarious parody to promote The Simpsons. Featuring celebrity stars like Homer, Bart, Lisa, Maggie and Marge..
lunedì 23 marzo 2009
Link shared by ivan.marino@yahoo.com
Interesting
http://www.postadvertising.com/post/2009/03/21/Marketing-in-a-downturn.aspx
[Message sent by ivan.marino@yahoo.com via AddThis.com. Please note that the sender's email address has not been verified.]
Hyundai is reflecting consumer fears about their job security in its current marketing campaign. Any customer that buys a Hyundai on finance can return their car for no additional charge if they lose their job within a year of purchase. The result is a 4.9% increase in sales over the same period last year, compared with a 40% drop across the automotive sector as a whole. Now that's post-advertising.
sabato 21 marzo 2009
giovedì 12 marzo 2009
" Will you buy this stupid fucking piece of shit?"
Satira virale su Sony, il video sta facendo il giro del mondo. Interessante capire che cosa farà Sony...
lunedì 16 febbraio 2009
lunedì 9 febbraio 2009
A light on the shadows of human trafficking
This "Shadow Hands" PSA by Martin/Williams for the Not for Sale Campaign has been running for several weeks, mainly on the international Setanta Sports Network. Both the spot itself and the cause merit broader publicity. The subject: slavery and human trafficking. The approach: shadow puppetry and simple animation that starkly suggest that the dreams of childhood are forever lost to those enslaved. The impact: understated yet undeniably powerful, with the monochrome imagery perfectly suited for the no-gray-areas nature of the problem.
—Posted by David Gianatasio
Take from Adfreak
—Posted by David Gianatasio
Take from Adfreak
giovedì 22 gennaio 2009
venerdì 16 gennaio 2009
giovedì 15 gennaio 2009
Steve Jobs leave until end of June
Breaking News di CNN:
– Apple CEO Steve Jobs takes leave until end of June; Jobs says health issues “more complex than I originally thought.”
– Apple CEO Steve Jobs takes leave until end of June; Jobs says health issues “more complex than I originally thought.”
venerdì 7 novembre 2008
lunedì 13 ottobre 2008
Vinci un Nokia N96
Go to: www.vinciunnokian96.mobi through your mobile, text your Name & Surname and win a Nokia N96!!!
martedì 7 ottobre 2008
l'ARTE E LA SENSORIALITA' DEI NEW MEDIA
Riporto integralmente un articolo letto su Exhibart.onpaper scritto da Marinella Paderni che ho trovato decisamente interessante.
"La sensorialità sta avendo il predominio sulla materialità del mondo, e nel prossimo futuro questo accadrà sempre di più.
L'avvento di una sollecitazione sensoriale quotidianan e massiccia, ad opera delle tecnologie telematiche che producono sempre più informazioni e oggetti immaginari e immateriali, sta conferendo una centralità preminente al corpo umano che è diventato il contenuto dei new media.
"If the medium is the messagge, the user is the content" ("Se il medium è il messaggio, il fruitore è il contenuto"), così il sociologo Derrick De Kerckhove ha parafrasato il celebre aforisma di Marshall McLuhan prefigurando, sulla scia di pensiero del maestro, un presente futuro in cui l'uomo vivrà ancora più in simbiosi con la tecnologia.
Grazie alle nuove possibilità di movimento e di azione che i new media concentono al corpo umano - ubiquità, comunicazione e telepresenza istantanee, memorie a stoccaggio illimitati delle informazioni e delle immagini, creazione di beni immaginari - i nostri sensi si sono trasformati in raffinati strumenti di penetrazione della realtà e di conoscenza del mondo. lavorando sulla sub-muscolarizzazione e sulle risposte automatiche delle cellule specchio, la tecnologia si sta trasformando in un dispositivo altrettanto sensoriale quanto l'arte: come l'arte, essa opera direttamente un massaggio sui nostri sensi stimolando sia il corpo che la mente; ma ancora più dell'arte, oggi si sta imponendo come interfaccia tra noi e il mondo.
Un'interfaccia importante solo rispetto allo spazio e al tempo esterni al corpo. I new media non solo consentono una maggiore estensione tattile del corpo proiettata nell'ambiente, ma interagiscono anche con l'interiorità dell'uomo reinventando il desiderio e la sua sublimazione.
Se la telerealtà (la televisione) ha sfruttato in questi anni le pulsioni umane portando alla distruzione del desiderio e alla creazione di un immaginario-feticcio, tecnologie come internet permettono invece di ricostrituire quelle relazioni associative tra produttore e fruitore, che da spettatore passivo è diventato attore, interprete.
Sempre De Kerckhove individua nel bletooth e nel cellulare la nuova "aura" dell'uomo, in quanto sono dispositivi che segnano una presenza uno spazio dell'essere esterno al corpo (il campo di ricezione) e interno (un'identità ubiqua).
Questo rinascimento ad opera dei new media, in cui il corpo partecipa direttamente delle immagini e delle informazioni prodott, trova una corrispondenza antica nell'arte.
L'arte è un dispositivo che da sempre integra gli esseri umani, ma mai come oggi l'opera d'arte si apre ad una totale integrazione del fruitore nelle modalità di produzione di senso. Questa nuova cultura, che ha generato in anni recenti le pratiche open source nell'arte e l'autorialitò multipla, è resa possibile grazie all'opera di mediazione congiunta di arte e nuovi media.
Due esempi artistici, uno risalente a oltre trent'anni fa e uno recente, mostrano come l'arte abbnia saputo sempre "vedere" oltre l'0impiego meramente utilitaristico delle tecnologie e rappresentare il loro spettro d'azione sulla sensorialità e sulla creatività.
Con Esposizione in tempo reale nr. 4: Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio (1972) e Film disseminato (1973-76). Franco Vaccari ha rivelato in tempi non sospetti il desiderio istintivo di apparire nel mondo di "mettersi in mostra" accettando anche la propria sparizione nella presenza-assenza fotografica. Le centinaia di strip realizzate con la Photomatic e apposte nel padiglione della Biennale di Venezia del 1972, insieme a quelle ricevute dall'artista per Film Disseminato, sono un corrispettivo originario dei milioni d'immagini scattate oggi con i telefoni cellulari e messe in rete. Anche se la tecnologia è diversa, l'uomo continua ad essere il contenuto di un'opera di mediazione tra scenari vecchi (i desideri istintuali, i comportamenti sociali) e scenari nuovi (l'immaterialità della telepresenza e la perdita dd'identità del mondo):
Sia per Vaccari che per l'artista messicano Rafael Lozano-Hemmer, la tecnologia non va nè celebrata nè demonizzata. E' parte dell'uomo, delkla sua cultura, del suo inconscio.
Semmai, il linguaggio della globalizzazione (della fotografia al Bluetooth) va meditato e ripensato attraverso l'arte, l'unica forma d'integrazione capace di realizzare un nuovo equilibrio sensoriale e mentale tra umano e artificiale.
Lozano-Hemmer è un artista elettronico che crea coinvolgenti installazioni interattive tra l'architettura e la performance grazie alla robotica e ai nework telematici. In Pulse (2007) l'artista ha chiesto al pubblico di "dar vita" all'opera attraverso la registrazione computerizzata del proprio battito cardiaco, segnalato nello spazio dall'accensione di una lampadina. La registrazione avveniva impugnando un manubrio, i cui sensori inviavano un impulso elettronico alla lampadina che si accendeva. Entrando nell'installazione si veniva accolti da cento lampadine appese al soffitto dello spazio, cento tracce del passaggio di altrettante persone che con la loro "luce" , creavano un ambiente magico e vibrante di presenze nell'assenza.
L'arte può anche quando l'unica materialità è espressa dalla tecnologia.
"La sensorialità sta avendo il predominio sulla materialità del mondo, e nel prossimo futuro questo accadrà sempre di più.
L'avvento di una sollecitazione sensoriale quotidianan e massiccia, ad opera delle tecnologie telematiche che producono sempre più informazioni e oggetti immaginari e immateriali, sta conferendo una centralità preminente al corpo umano che è diventato il contenuto dei new media.
"If the medium is the messagge, the user is the content" ("Se il medium è il messaggio, il fruitore è il contenuto"), così il sociologo Derrick De Kerckhove ha parafrasato il celebre aforisma di Marshall McLuhan prefigurando, sulla scia di pensiero del maestro, un presente futuro in cui l'uomo vivrà ancora più in simbiosi con la tecnologia.
Grazie alle nuove possibilità di movimento e di azione che i new media concentono al corpo umano - ubiquità, comunicazione e telepresenza istantanee, memorie a stoccaggio illimitati delle informazioni e delle immagini, creazione di beni immaginari - i nostri sensi si sono trasformati in raffinati strumenti di penetrazione della realtà e di conoscenza del mondo. lavorando sulla sub-muscolarizzazione e sulle risposte automatiche delle cellule specchio, la tecnologia si sta trasformando in un dispositivo altrettanto sensoriale quanto l'arte: come l'arte, essa opera direttamente un massaggio sui nostri sensi stimolando sia il corpo che la mente; ma ancora più dell'arte, oggi si sta imponendo come interfaccia tra noi e il mondo.
Un'interfaccia importante solo rispetto allo spazio e al tempo esterni al corpo. I new media non solo consentono una maggiore estensione tattile del corpo proiettata nell'ambiente, ma interagiscono anche con l'interiorità dell'uomo reinventando il desiderio e la sua sublimazione.
Se la telerealtà (la televisione) ha sfruttato in questi anni le pulsioni umane portando alla distruzione del desiderio e alla creazione di un immaginario-feticcio, tecnologie come internet permettono invece di ricostrituire quelle relazioni associative tra produttore e fruitore, che da spettatore passivo è diventato attore, interprete.
Sempre De Kerckhove individua nel bletooth e nel cellulare la nuova "aura" dell'uomo, in quanto sono dispositivi che segnano una presenza uno spazio dell'essere esterno al corpo (il campo di ricezione) e interno (un'identità ubiqua).
Questo rinascimento ad opera dei new media, in cui il corpo partecipa direttamente delle immagini e delle informazioni prodott, trova una corrispondenza antica nell'arte.
L'arte è un dispositivo che da sempre integra gli esseri umani, ma mai come oggi l'opera d'arte si apre ad una totale integrazione del fruitore nelle modalità di produzione di senso. Questa nuova cultura, che ha generato in anni recenti le pratiche open source nell'arte e l'autorialitò multipla, è resa possibile grazie all'opera di mediazione congiunta di arte e nuovi media.
Due esempi artistici, uno risalente a oltre trent'anni fa e uno recente, mostrano come l'arte abbnia saputo sempre "vedere" oltre l'0impiego meramente utilitaristico delle tecnologie e rappresentare il loro spettro d'azione sulla sensorialità e sulla creatività.
Con Esposizione in tempo reale nr. 4: Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio (1972) e Film disseminato (1973-76). Franco Vaccari ha rivelato in tempi non sospetti il desiderio istintivo di apparire nel mondo di "mettersi in mostra" accettando anche la propria sparizione nella presenza-assenza fotografica. Le centinaia di strip realizzate con la Photomatic e apposte nel padiglione della Biennale di Venezia del 1972, insieme a quelle ricevute dall'artista per Film Disseminato, sono un corrispettivo originario dei milioni d'immagini scattate oggi con i telefoni cellulari e messe in rete. Anche se la tecnologia è diversa, l'uomo continua ad essere il contenuto di un'opera di mediazione tra scenari vecchi (i desideri istintuali, i comportamenti sociali) e scenari nuovi (l'immaterialità della telepresenza e la perdita dd'identità del mondo):
Sia per Vaccari che per l'artista messicano Rafael Lozano-Hemmer, la tecnologia non va nè celebrata nè demonizzata. E' parte dell'uomo, delkla sua cultura, del suo inconscio.
Semmai, il linguaggio della globalizzazione (della fotografia al Bluetooth) va meditato e ripensato attraverso l'arte, l'unica forma d'integrazione capace di realizzare un nuovo equilibrio sensoriale e mentale tra umano e artificiale.
Lozano-Hemmer è un artista elettronico che crea coinvolgenti installazioni interattive tra l'architettura e la performance grazie alla robotica e ai nework telematici. In Pulse (2007) l'artista ha chiesto al pubblico di "dar vita" all'opera attraverso la registrazione computerizzata del proprio battito cardiaco, segnalato nello spazio dall'accensione di una lampadina. La registrazione avveniva impugnando un manubrio, i cui sensori inviavano un impulso elettronico alla lampadina che si accendeva. Entrando nell'installazione si veniva accolti da cento lampadine appese al soffitto dello spazio, cento tracce del passaggio di altrettante persone che con la loro "luce" , creavano un ambiente magico e vibrante di presenze nell'assenza.
L'arte può anche quando l'unica materialità è espressa dalla tecnologia.
lunedì 22 settembre 2008
NOKIA FA VIVERE IL BUSINESS IN RELAX
A Milano, dal 22 settembre al 5 di ottobre
Il confine tra vita professionale e vita personale è sempre più sottile. Tempo e lavoro: una relazione indissolubile che le nuove tecnologie possono contribuire a fare evolvere per il meglio. Il loro avvento, infatti, può favorire una gestione più libera dei modi e luoghi in cui si lavora.
E’ per mostrare a tutti il lato umano della tecnologia anche nel business che Nokia inaugura oggi a Milano le porte dello spazio “Nokia.Business in relax”: 150 mq costruiti secondo i principi del feng shui e nel totale rispetto dei codici della bio architettura, immersi nel verde del Parco Indro Montanelli, nel cuore della città e facilmente raggiungibili con ogni mezzo.
Nello spazio “Nokia. Business in relax”, sarà possibile per tutti organizzare presentazioni e riunioni in un contesto nuovo e originale, affiancando alla novità dell’ambiente l’esperienza dei nuovissimi dispositivi Eseries E71 e E66, e della soluzione di e-mail in mobilità Microsoft Exchange Activesync, accessibile da ben 43 diversi modelli Nokia.
Prenotare una sala è molto semplice. E’ sufficiente collegarsi al sito www.nokia.it/businessrelax e seguire la facile procedura che consente di riservare la sala preferita tutti i giorni, da oggi fino al 5 di ottobre, dalle 10.00 del mattino alle 21.00 della sera, per slot da 50 minuti ciascuno. A propria disposizione si avrà oltre allo spazio, la copertura Wi-fi e un grande schermo LCD.
Se la migliore tecnologia e le soluzioni Nokia permettono di facilitare il lavoro, ottimizzando i tempi, certo aiuterà a ritrovare il giusto equilibrio tra vita professionale e personale chiudere l’incontro con un rilassante massaggio nato dalle più antiche tecniche shiatsu o una profumata tisana, entrambi a disposizione dei visitatori dello spazio.
L’iniziativa è patrocinata dall’Assessorato alla Salute e l’Assessorato alle Politiche del Lavoro e all’Occupazione del Comune di Milano.
Il confine tra vita professionale e vita personale è sempre più sottile. Tempo e lavoro: una relazione indissolubile che le nuove tecnologie possono contribuire a fare evolvere per il meglio. Il loro avvento, infatti, può favorire una gestione più libera dei modi e luoghi in cui si lavora.
E’ per mostrare a tutti il lato umano della tecnologia anche nel business che Nokia inaugura oggi a Milano le porte dello spazio “Nokia.Business in relax”: 150 mq costruiti secondo i principi del feng shui e nel totale rispetto dei codici della bio architettura, immersi nel verde del Parco Indro Montanelli, nel cuore della città e facilmente raggiungibili con ogni mezzo.
Nello spazio “Nokia. Business in relax”, sarà possibile per tutti organizzare presentazioni e riunioni in un contesto nuovo e originale, affiancando alla novità dell’ambiente l’esperienza dei nuovissimi dispositivi Eseries E71 e E66, e della soluzione di e-mail in mobilità Microsoft Exchange Activesync, accessibile da ben 43 diversi modelli Nokia.
Prenotare una sala è molto semplice. E’ sufficiente collegarsi al sito www.nokia.it/businessrelax e seguire la facile procedura che consente di riservare la sala preferita tutti i giorni, da oggi fino al 5 di ottobre, dalle 10.00 del mattino alle 21.00 della sera, per slot da 50 minuti ciascuno. A propria disposizione si avrà oltre allo spazio, la copertura Wi-fi e un grande schermo LCD.
Se la migliore tecnologia e le soluzioni Nokia permettono di facilitare il lavoro, ottimizzando i tempi, certo aiuterà a ritrovare il giusto equilibrio tra vita professionale e personale chiudere l’incontro con un rilassante massaggio nato dalle più antiche tecniche shiatsu o una profumata tisana, entrambi a disposizione dei visitatori dello spazio.
L’iniziativa è patrocinata dall’Assessorato alla Salute e l’Assessorato alle Politiche del Lavoro e all’Occupazione del Comune di Milano.
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